Nada bimbo io non la faccio, nemmeno a te.

La guerra è sbagliata punto. Sia essa ideologica, religiosa, di espansione territoriale o economica e puranco difensiva. E’ sbagliata la guerra alla droga, quella alla mafia e persino quella allo sporco più sporco. E’ il concetto stesso di guerra che è sbagliato.
L’eliminazione del problema attraverso l’atto belligerante e non attraverso lo studio del problema, la sua comprensione e la sua, se necessaria, rimozione.
Questo è il mio pensiero. Che la guerra la facciano i santi o i diavoli a prescidere da torti e ragioni è sbagliata, punto e basta.
E poi durante una guerra io non mi schiero: Rassegnatevi, non mi schiero, nè da una parte né dall’altra nemmeno se la guerra fosse la mia per difendermi da qualcuno che mi aggredisce.
Non mi schiero e non porgo l’altra guancia.
Mi sono rotto i coglioni delle guerre con dio dalla nostra parte e che dio di merda è un dio che guerreggia e che benedisce i cannoni. Il dio a cui penso io è un dio che parla, aiuta, consiglia,  non che colpisce a raffica, o mutila, o chiede soldi.
Per cui quando sento puzza di antisemitismo sento puzza di tifo a favore di una delle due parti, sento il lavorio degli uffici stampa e/o dei fuffari di tutte le nazioni pronti a sapere cose che gli altri non sanno ma loro sì perché sono intelligenti e vedo menti brillanti cascarci con tutti i piedi.
Sento il nuovo ordine mondiale tirato in ballo come le caramelle drogate date fuori dalle scuole. Il buco dell’ozono mescolato con il rigore sbagliato da Baresi ai mondiali del 1994 e il diavolo che appare tra le fiamme dell’undici di settembre. E i bambini che all’asilo mangiano una merendina e perdono la testa perché la merendina scoppia  e tutto fa brodo per lenire il nostro bene/maledetto senso di colpa di stare con la pancia piena e la moglie ubriaca seduti sulla nostra poltrona guardando la tv che se capitasse a noi.
Insomma mi fermo e non parteggio perché so che comunque faccio sbaglierò e allora non faccio. Però dubito. Ti chiedo: “Ma sei sicuro?”, e tu mi dici , “Sì hanno tagliato la testa a mille bambini per il solo gusto di farlo, sparano a donne, vecchi e bambini”.
“Ma chi?”
“Loro!”
E io mi arrendo o meglio la mia si chiama resistenza passiva e resisto anche a te che vuoi farmi fare la guerra. Nada bimbo io non la faccio, nemmeno a te.